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Care Compagne e cari Compagni

 

Gli appuntamenti dei socialisti...i nostri appuntamenti:

 

25  aprile - è il 71 esimo anniversario! Al mattino in tutte le città cortei con le nostre bandiere. Al pomeriggio, appuntamento alle 14,00 a Milano in corso Venezia angolo via Salvini.

 

 

1° maggio ancora in piazza per ribadire l'importanza del lavoro e della "vita con dignità" che il lavoro ci consente.        
  
Facciamoci vedere, facciamoci sentire !!!

Fraterni saluti

 

Santo Consonni

 

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In allegato il calendario delle prossime assemblee congressuali provinciali, e le rispettive commissioni :

 

provincia

sede assemblea

Commissioni

Bergamo

Venerdì 8.4   ore 20,30

Federazione BG via Serassi13/E

Colacello Franco, De Lucia Francesco, Pedraza Anna

 

Brescia

Mercoledì 6.4  ore  20,30

 Brescia

Galiero Michele, Lai Giovanni, Lazzari Eros

Como

Martedì 5.4 ore 21

Sala Villa Cooperativa,

 Albate Como

Barni Enzo, Grassi Paolo, Rocca  Pasquale

Cremona

Sabato 9.4 ore 9,30

vicolo del Ceresole

Cremona

Boccasasso Ernesto, Noci Maurizio, Penci Mario

Lecco

Lunedì 4.4  ore 21,00

Lecco

Fumagalli Luciano, Galbussera Luisella, Milani Claudio

Lodi

venerdì 8.4  ore 21

Circolo dei Lavoratori Casalpusterlengo- Lodi

Antolini Gerardo, Pirola Emilia, Visigalli Mario

Mantova

Domenica 3.4 ore 9,00

Hotel La Favorita

Via De Martiis I ,BOMA  Mantova

Cavazzoli Fabio, Ghizzi Valerio, Longhini Mariagiulia

Milano

 Sabato 9.4 ore 9.30

Hotel Concorde-viale Monza 132

Milano  (M1-fermata Turro)

Broi Mauro, Follador Antonio, Maggi Calogero

Monza Brianza

Martedì 5.4  ore  20,30  Circolo Calamandrei, via Gorizia 11

Monza Brianza

Levati Franco, Sala Luigi, Sironi Paolo

Pavia

mercoledì 6.4  ore 20,30

via Manara Neuroni 1, Vigevano (PV)

 Alfassio Grimaldi Edoardo, Karytinos Takis, Maggioni Italo ………

Sondrio

Mercoledì 6.4 ore 20,30

Federazione Sondrio

  Bongio Walter, Omobono Meneghini, Simonini Ermanno

Varese

giovedì 7 aprile ore 21,00, sala della CUAC, via Checchi ,21 Arnate-Gallarate

 Biotti Carlo, Casà Calogero, Giannotto Gianbattista

 

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Il 19 gennaio di sedici anni fa moriva, lontano dal suo paese, gravemente ammalato e a seguito di un'operazione praticatagli in condizioni difficili nell'ospedale militare di Tunisi, Bettino Craxi, per diciassette anni segretario del PSI, vice presidente dell'Internazionale socialista, per quattro anni presidente del Consiglio italiano. Anticipò idee sullo stato e la sinistra, sulla politica estera, sulla politica economica. Il Pci gli diede quasi sempre torto. Poi i fatti gli hanno dato ragione. E anche a sinistra hanno raccolto, senza ammetterlo, molte sue intuizioni. Da Sigonella alla scala mobile, dall'appoggio ai movimenti e ai partiti che lottavano contro tutte le dittature fasciste, comuniste, militari, dall'amore per Garibaldi e dalla sua forte sensibilità verso la lotta del popolo palestinese, nella piena sicurezza dello stato di Israele, mostrò sempre il suo orgoglio di socialista riformista e liberale e di italiano sincero. Fece un errore. Non capì le conseguenze italiane dell'89 europeo e pensò che il vecchio sistema non sarebbe stato in discussione e che le clausole di finanziamento illecito non sarebbero mai state colpite. Pagò un prezzo inaccettabile, l'unico tra i leader politici italiani al quale venne richiesto l'arresto, l'unico ad essere condannato praticamente all'ergastolo per un reato compiuto da tutti, dopo accuse ispirate al famoso sistema del "non poteva non sapere", che non venne mai applicato ad altri. Sono stato due volte a trovarlo in Tunisia. Non ho mai sopportato, pur denunciando, quando era ancora forte, il suo errore richiamato, la grave ingiustizia a cui fu sottoposto. Prima o poi spero che l'Italia gli chieda scusa e che le sue ceneri tornino nella sua Milano. Sono passati troppi anni e l'Italia è diventata più povera, meno autorevole, più isolata nel mondo. Lui sosteneva che senza una politica forte saremmo stati dominati dal potere impietoso della finanza. E che l'Europa sarebbe stata un inferno. Aveva torto? (Mauro Del Bue)

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Un network di avvocati socialisti lombardi assisterà gratuitamente le famiglie che decideranno di ricorrere al giudice per vedersi  riconosciuto il diritto ad accedere al bonus bebè che esclude le famiglie che hanno figli adottati.          


Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, ha emanato un provvedimento definito “Reddito di autonomia - determinazioni in merito a misure a sostegno della famiglia per favorire il benessere e l'inclusione sociale”. La normativa prevede, per le famiglie che mettono al mondo figli e hanno un reddito non superiore a 30.000 euro, un contributo una tantum di 800 euro per il secondo figlio e di 1.000 euro per i figli dal terzogenito in poi, con lo scopo di combattere il calo demografico. 

“Tuttavia – ha detto Lorenzo Cinquepalmi, l’avvocato che coordinerà il network di professionisti a disposizione delle famiglie lombarde - alcune delle condizioni imposte contraddicono lo scopo e rendono la norma discriminatoria: una famiglia lombarda, residente da più di cinque anni, che accoglie tra i suoi figli un orfano adottato, magari nato all'estero, e si impegna a farne un cittadino di domani, non rientra tra coloro che hanno diritto al contributo.

E’ una norma che tradisce gli scopi che dichiara di perseguire e rivela la sua  finalità discriminatoria”- ha aggiunto Cinquepalmi. Anche il segretario del Psi, Riccardo Nencini, aveva definito “anticostituzionale e discriminatoria la norma, perché viene meno al principio secondo cui tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali di fronte alla legge, annunciando battaglia”.

Per rivolgersi agli avvocati socialisti si può scrivere a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Una battaglia socialista. La maggior parte della ricchezza mondiale concentrata nelle mani del 1% della popolazione. In Italia lo stesso 1% possiede un quarto della ricchezza, e una massa sempre crescente di italiani, milioni e milioni di cittadini, vive in povertà. Questo è il vero ostacolo alla crescita. Il rapporto Oxfam sulle disuguaglianze indica la strada. Quella sulla redistribuzione della ricchezza è la vera, grande battaglia socialista.