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Vigevano, nasce Articolo 1 – MDP, benvenuto, ma stia al suo posto.
Sull’Araldo della Lomellina è apparso un articolo che annuncia la nascita di Articolo 1 – MDP anche a Vigevano. Nell’articolo viene riportata l’intervista a uno dei fondatori di questo movimento a Vigevano, Valter Ricci. Fra l’altro leggiamo: “Non lasciamo dire certe cose solo a Papa Francesco, i socialisti siamo noi – conclude Ricci – vogliamo costruire un movimento inclusivo, non esclusivo, che sia costituente di un rinnovato centrosinistra”
Egregio Ricci, in Italia esiste da 155 anni una forza politica che si chiama Partito Socialista Italiano. Ed è la forza politica che senza esitazioni opportunistiche ha sempre difeso la storia e la cultura socialista anche quando altri preferivano attaccarla nascondendosi magari dietro il lancio delle monetine. Noi non abbiamo mai cercato nuovi nomi con cui presentarci all’elettorato nemmeno quando dichiararsi socialisti risultava impopolare e scomodo. Come socialisti siamo sempre lieti quando nasce una nuova forza politica, la democrazia ne trae giovamento sempre, ma ognuno stia al proprio posto.
Se MDP intende rivendicare l’essere la forza politica dei socialisti non ha che da chiamarsi socialista e rivendicare per sé la storia lunga 155 anni del socialismo italiano e magari spiegando dov’era prima e perché non lo ha fatto prima d’oggi.
Nel frattempo spieghiamo noi a Ricci chi sono i socialisti.
I socialisti sono quelli che hanno sempre difeso la libertà ovunque, in Ungheria, in Cecoslovacchia e in Polonia così come nel Cile e in Grecia, non altrettanto può dire chi aveva uno Stato e un partito-stato di riferimento.
I socialisti sono quelli che in nome della libertà e della solidarietà hanno accolto i profughi dei Paesi soggetti a dittatura, dell’Ovest come dell’Est e fra tutti vogliamo ricordare Jiri Pelikan ex direttore di Radio Praga riparato in Italia dopo la fuga della Cecoslovacchia invasa dai fratelli “socialisti sovietici”.
I socialisti sono quelli che hanno sempre considerato il riformismo come la chiave di volta dello sviluppo democratico della società italiana ed è con questa interpretazione della politica che hanno portato avanti riforme pesanti per modernizzare il Paese: dalle nazionalizzazioni delle imprese energetiche alla riforma della sanità, della scuola e dell’università promuovendo l’accesso alla cultura e alla salute da parte dei ceti fino ad allora esclusi.
I socialisti sono quelli che hanno sempre posto al centro della propria politica i diritti civili, anche quando altri nella sinistra tentennavano, e hanno varato la legge sul divorzio e sull’aborto convinti di tutelare meglio la famiglia, le donne e la procreazione consapevole.
I socialisti sono quelli che hanno varato lo Statuto dei Lavoratori e ampliato le tutele per il mondo del lavoro ponendo al centro della nostra azione politica il rapporto con le organizzazioni sindacali senza considerare quelle imprenditoriali come fossero “il nemico”.
I socialisti sono quelli che, contro l’opinione di altri, hanno sostenuto con i propri sindacalisti la partecipazione dei lavoratori alla gestione delle imprese tanto da inserire questo obiettivo nell’articolo 1 del proprio attuale Statuto.
I socialisti sono quelli che hanno proposto alla sinistra una chiave interpretativa del socialismo che fosse diversa da quella dei Marx e dei Lenin, che rivalutava il socialismo riformista e quello libertario dei pensatori dell’800 (fra cui Proudhon) e anche per questo furono attaccati dalle forze marxiste dell’epoca, fra cui il PCI.
I socialisti sono quelli che, considerati per questo dei traditori dal resto della sinistra dell’epoca, hanno rinnovato la propria cultura fondendo liberalismo sociale e socialismo liberale e facendo del nodo lib-lab e della cultura laica risorgimentale il nucleo dei propri valori di riferimento.
I socialisti sono quelli che hanno difeso la dignità nazionale, anche contro la prepotenza degli Stati Uniti, quando Craxi, a Sigonella, impediva la violazione della sovranità nazionale. Altri, in occasione della tragedia del CERMIS, provocata da piloti USA e che costò la vita a numerosi turisti anche italiani, si comportarono diversamente.
I socialisti sono quelli che hanno raccolto la bandiera stracciata e la storia di 155 anni di socialismo quando le vicende di Tangentopoli travolsero in particolare il PSI, ripulendole e ripresentandole nel partito socialista di sempre, quello che non si è vergognato della propria cultura riformista, del proprio nome e della propria storia mentre altri si trasformavano nel nome e nei contenuti pur di non essere ricordati per la propria storia e per non essere confusi con quella del socialismo italiano.
Pertanto noi socialisti diamo il benvenuto ad Articolo 1 – MDP nella politica vigevanese, ma ognuno stia al suo posto senza scippare la storia altrui ma fecendo i conti con la propria, attuale e passata.
I socialisti ci sono già, con il proprio nome di sempre e con la storia del socialismo italiano, consci dei propri errori ma orgogliosi della propria cultura e della propria storia.

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Commenti   

0 #1 MDP non fa concorrenza al PSIValter Ricci 2017-05-20 21:02
Leggere la risposta mandata al Segretario Provinciale Carlo Pizzi.
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