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Ho una certa consuetudine coi diritti civili.
Per questo so che si fa un regalo a chi vuole negarli quando se ne politicizza eccessivamente la difesa, travalicandone il contenuto.
Il comune e la provincia di Brescia hanno negato il patrocinio al Pride.
Ho la netta sensazione che il rifiuto sia stato ampiamente, coscientemente e volutamente provocato.
Il risultato è stato la comune vittoria delle posizioni estreme e la sconfitta dell'interesse di coloro per cui i diritti civili rappresentano la libertà di essere.

Gli autori della forzatura, da un lato i nemici dei diritti civili e della laicità, e dall'altro i catto-reazionari, hanno cinicamente strumentalizzato la condizione e le legittime rivelazioni degli appartenenti al mondo LGBT, chiudendo nell'angolo tutte le persone di buonsenso che sanno bene, al contrario, come i diritti civili non si conquistino con le forzature.

http://www.ilgiorno.it/brescia/cronaca/gay-pride-1.3187066

Lorenzo Cinquepalmi

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